Meg
Meg, al secolo Maurizio Giunti, nasce a Firenze nel 1969. Da sempre affascinato dalla tecnologia e dal funzionamento delle cose (la madre ricorda ancora con orrore la vivisezone di sveglie, giradischi e affini). A 12 anni smette di leggere Topolino per abbonarsi a Nuova Elettronica; purtroppo una totale incapacità nelle attività manuali gli preclude ogni possibilità di corretto uso del saldatore.
A 13 anni e mezzo scopre “il computer” grazie ad un Sinclair Timex 1000 (versione USA dello ZX81) prestatogli da un amico di famiglia, e a 14 i genitori, pur di non comprargli il motorino (sono tempi in cui il casco è un oggetto sconosciuto), convincono il piccolo Maurizio che il computer è meglio e gli regalano un Commodore 64, completo di registratore a cassetta, un videogioco (Manic Miner) e manuale di uso e programmazione in italiano.
E’ il 1983 ed inizia un amore per la vita: dopo una settimana passata quasi ininterrottamente davanti a Manic Miner, il nostro comincia ad avvertire i primi segni di noia, dopo dieci giorni la noia diventa nausea. A quel punto, buttato in un angolo il Manic Miner, inizia a leggere il Manuale! In una rapida escalation di consapevolezza, Maurizio impara a programmare, prima con il linguaggio Basic poi, grazie ad un corso a puntate pubblicato da una rivista, con l’Assembler del Motorola 6502, la CPU del C64.
Nel corso degli anni dal C64 passa al C128 e poi all’Amiga (gloriosa macchina che nel 1987, quando il mondo del PC andava in DOS, era dotata di coprocessori specializzati e sistema operativo grafico multitasking), e sviluppa piccole applicazioni prevalentemente di carattere ludico, ma anche qualche utility (ad esempio un assemblatore per il C64/128).
Nel 1986, dopo aver visto in televisione il film War Games, investe una parte ingente dei suoi risparmi per acquistare un modem (a 300 baud!) per il C64, ed entra nel mondo, allora veramente pionieristico, della telematica. In breve inizia a collaborare con varie BBS del circuito Fidonet, e qualche anno dopo diventerà co-sysop di Digic-Link, una delle BBS storiche dell’area Fiorentina.
Nel 1987, durante le lezioni di italiano della quinta liceo scientifico, studia il C sul Kernigan e Ritche (prima edizione) nascosto sotto il banco (e prende un voto mediocre all’esame di maturità).
Nel 1988 si iscrive all’università e passa dall’Amiga al PC, mentre, con poca convinzione, lavora come agente di commercio.
Gli anni dell’università sono piuttosto movimentati: cambia un paio di facoltà, assolve ai suoi doveri di cittadino nell’esercito (78mo Meccanizzato “Lupi di Toscana”), lavora come freelance sviluppando applicazioni in C e C++ (imparato nel 1991 in caserma), e inizia a scrivere software shareware, freeware e cardware per Dos, Windows e OS/2.
Nel frattempo la rete Fidonet inizia a perdere terreno in favore della nuova arrivata Internet e Maurizio, che è uno dei pochi studenti del suo corso di laurea, che si trova a suo agio nel laboratorio di informatica, ha la possibilità di iniziare a sfruttare il nuovo media.
Grazie al laboratorio dell’università ha la possibilità di cimentarsi, oltre che con Internet, anche con un IBM Risc 6000 (s.o. AIX) e una Sun Sparc (s.o. Solaris).
Nel 1996 si laurea in Scienze Statistiche e Attuariali con un buon voto, ma nel frattempo ha già iniziato a lavorare per un’azienda di informatica in rapida espansione: Micronix.
In Micronix iniza sviluppando applicazioni Windows in C++ per clienti del settore ingegneristico e bancario, poi coadiuva la fondazione del settore Networking, infine si occupa di creare e dirigire il settore che sviluppa applicazioni Web in con tecnlogie Java 2 Enterprise Edition.
Durante i 10 anni trascorsi in Micronix non smette mai di sviluppare, come hobby, software shareware e freeware, tant’è che nel 1999 crea FreeRIP uno degli audio ripper più conosciuti e usati nel mondo (!).
Visti i promettenti sviluppi delle attività legate al mondo dello shareware, fonda la MGShareware, azienda interamente dedicata alla produzione di software shareware, e dal gennaio 2005 ne fa il suo primario lavoro (e fonte di sostentamento).
Nel 2005, insieme a Phil, fonda 0×01.org, che nella mente dei suoi creatori è un spazio a gestione condivisa, dove pubblicare la “saggezza ICT” raccolta nei (tanti) anni spesi a macinare bit.

